sabato 21 maggio 2011

Il trionfo morale di Paolo Sorrentino al festival di Cannes

Al Festival di Cannes 2011 è sbarcato Paolo Sorrentino in compagnia di Sean Penn. Il primo film tinto di Hollywood del regista salernitano ha registrato un successo senza precedenti. Applausi a scena aperta per This must be the place, con il premio Oscar Sean Penn. Il film è il racconto di un uomo rimasto ancora un bambino nonostante i suoi 50 anni, una rockstar che parte alla ricerca dell'aguzzino del padre ai tempi del Nazismo. Con la morte di vecchiaia del papà, la rockstar decide di intraprendere un viaggio di formazione alla ricerca dei nascondigli dei criminali nazisti.
Il film è commovente e perfetto, appare essere la risposta perfetta alle recenti ironie sul nazismo di Lars Von Trier che gli sono costate la "cacciata" dal Festival. This must be the place colpisce al cuore, Sean Penn è delizioso nel ruolo della rockstar in stile "The Cure". Un progetto che è nato tre anni fa: Sorrentino presentava Il Divo alla Croisette e Sean Penn era il Presidente di Giuria. Lo stesso attore ha speso tanti elogi per Paolo Sorrentino: "Ho visto i suoi precedenti lavori e mi sono detto 'accidenti, questo regista ha una mente molto originale'" - continua Penn - "e lavorare con lui è stato come lavorare con un grande maestro del cinema. Lui suonava il pianoforte ed io giravo solo le pagine dello spartito". Sean Penn dunque è Cheyenne, la rockstar cinquantenne con la sindrome di Peter Pan che parte alla ricerca del criminale nazista che, in gioventù, aveva torturato il padre. Un film sulla vendetta, quella "dalla parte dei buoni" per intenderci.

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