La nostra eroina di sempre è Lina Wertmuller. Quando Nanni Moretti la vede schiuma di rabbia. Ieri la Wertmuller ha ricoperto di M il nostro adorato maestro nel corso di un dibattito che si è svolto a Mantova, durante il festival della letteratura. Ecco cosa ha detto la nostra amata Lina:E' polemica con Nanni Moretti, che la regista accusa di essere privo di ironia, prima di spendere una parolaccia: "Uno stronzo - ha detto rivolgendosi al pubblico. Uno stronzo che manca di ironia. Lo inseguii una volta in una festa a Roma per congratularmi con lui di avermi preso in giro. Si voltò e se ne andò. Brutto". Presentando al pubblico la sua biografia la regista ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera. Dall'inizio:"La fortuna, prima di tutto, è stata quella di nascere in Italia nel tempo in cui il cinema italiano apriva le ali". Anni che la regista ricorda come splendidi: "Il cinema nasceva da incontri informali, non aveva l'ossessione dell'industria. Noi lo pensavamo come artigianato, era una concezione infinitamente differente rispetto a quella in voga negli Usa". E con l'universo del cinema a Stelle e Strisce la regista rivendica un rapporto contrastato: "Gli americani hanno amato i miei film anche più degli italiani anche se i modi del cinema americano, la sceneggiatura blindata e il final cut che tocca al produttore, non mi appartengono proprio". I suoi ricordi sono altri: "Il cinema è un grande imbroglio. Gli attori, con Fellini, dicevano i numeri e l'ave maria, poi tutto cambiava al doppiaggio. Quella era arte..." Parlando di attori, a Festivaletteratura Lina Wertmuller ha voluto ricordarne alcuni. Sophia Loren prima di tutti:"Una gran sventola, ma anche una grandissima attrice, spesso non riconosciuta per la sua bellezza." Poi Roberto Herlitzka: "Il più grande attore di teatro che abbiamo in Italia". E non poteva mancare la coppia storica del suo cinema, Giannini e Melato:"Li ho conosciuti e amati in teatro. Li ho tratti da lì e poi sono stati partecipi della mia avventura come nessuno mai". Dall'età dell'oro, però, secondo la regista il cinema italiano è cambiato molto: "Oggi mancano i produttori. Vorrei fare Caligola ma nessuno mi aiuta. I produttori fanno cose come "dammi ancora un bacio"...". Ancora una volta le uscite di Lina Wertmuller sono destinate a fare chiasso.
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