"Una commedia dolorosa". Chissà se il regista romano alludeva al dolore che proveranno gli spettatori italiani che andranno a vedere il suo prossimo flop cinematografico. Il regista Nanni Moretti sintetizza così il suo ultimo film "Habemus Papam", ispirato alla vicenda di Papa Celestino V che nel 1294 abdicò dopo soli quattro mesi dall'ascesa al soglio pontificio. Ma secondo noi ispirata a due racconti pubblicati negli anni '70 dalla Urania: "Il dilemma di Benedetto XVI" (1978) e "Buone notizie dal Vaticano" (1972). Nanni Moretti cerca di spiegare il suo ultimo capolavoro: "Per quello che possono valere queste definizioni si tratta di una commedia dolorosa ma non è legata né all'attualità di quando l'ho scritto insieme a Federica Pontremoli e Francesco Piccolo, né a quella di quando l'ho girato nei mesi scorsi né a quella di ora mentre lo sto montando". Sulla lavorazione del film il regista romano ha puntualizzato: "Le riprese sono filate abbastanza lisce rispetto alle ultime volte. Ora sono all'inizio del montaggio e spero di essere pronto per l'uscita verso febbraio, marzo. A differenza di quello che ho letto sui giornali - conclude Moretti - non è stato affatto un set segretissimo. Migliaia, non solo di amici, ma di sconosciuti sono passati sui miei set nei mesi scorsi".Zigoviaggio nelle imprese politicocinematografiche di Nanni Moretti & friends: "collegatevi!"
martedì 13 luglio 2010
Una commedia dolorosa...per gli spettatori
"Una commedia dolorosa". Chissà se il regista romano alludeva al dolore che proveranno gli spettatori italiani che andranno a vedere il suo prossimo flop cinematografico. Il regista Nanni Moretti sintetizza così il suo ultimo film "Habemus Papam", ispirato alla vicenda di Papa Celestino V che nel 1294 abdicò dopo soli quattro mesi dall'ascesa al soglio pontificio. Ma secondo noi ispirata a due racconti pubblicati negli anni '70 dalla Urania: "Il dilemma di Benedetto XVI" (1978) e "Buone notizie dal Vaticano" (1972). Nanni Moretti cerca di spiegare il suo ultimo capolavoro: "Per quello che possono valere queste definizioni si tratta di una commedia dolorosa ma non è legata né all'attualità di quando l'ho scritto insieme a Federica Pontremoli e Francesco Piccolo, né a quella di quando l'ho girato nei mesi scorsi né a quella di ora mentre lo sto montando". Sulla lavorazione del film il regista romano ha puntualizzato: "Le riprese sono filate abbastanza lisce rispetto alle ultime volte. Ora sono all'inizio del montaggio e spero di essere pronto per l'uscita verso febbraio, marzo. A differenza di quello che ho letto sui giornali - conclude Moretti - non è stato affatto un set segretissimo. Migliaia, non solo di amici, ma di sconosciuti sono passati sui miei set nei mesi scorsi".
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