martedì 1 dicembre 2009

Premiata ditta Ravasi & Moretti

L'incontro con Benedetto XVI e il film su un Pontefice in analisi
Ravasi e Moretti, dialogo fra un teologo e un regista
Ffmagazine
di Igor Traboni

Sul sito della fondazione "Fare Futuro" ho trovato questo articolo che testimonia in qualche modo il legame che si è creato tra il "maestro" e la Chiesa. L'articolo è di Igor Traboni. Amen.

"Da due anni è alla guida del Pontificio consiglio della cultura, un periodo che monsignor Gianfranco Ravasi ha speso soprattutto per arrivare a organizzare al meglio il grande incontro di sabato scorso tra il Pontefice e gli artisti. Un vero e proprio avvenimento di cui molto (e anche abbastanza correttamente) è stato detto e scritto da più parti, anche perché era impossibile – anche volendo – fare le pulci a un incontro di tale valenza storica. Ma su un aspetto tra i tanti vogliamo però tornare. E sottolinearlo: all’incontro c’era anche Nanni Moretti e ovviamente non a caso, perché gli inviti erano stati opportunamente preparati dallo stesso Ravasi, comunque senza alcuna preclusione o steccati, e poi evidentemente filtrati anche da qualcuno ancor più vicino a Benedetto XVI. Ebbene, era lecito aspettarsi qualche voce che gridasse allo scandalo, visto che nei giorni immediatamente precedenti l’incontro era uscita la notizia del film che Moretti sta iniziando a girare, con la trama che ruota attorno a un Papa… un po’ strano, costretto addirittura ad andare in analisi da uno “strizzacervelli” e cose del genere. Polemiche stoppate subito sul nascere dallo stesso monsignore milanese, un 63enne dalla straordinaria preparazione culturale, biblista e teologo come pochi altri, innamorato dei libri a tutto tondo (per anni, ad esempio, ne ha scritto sull’inserto domenicale del Sole 24 ore) e delle “cose belle” che arricchiscono l’uomo, fosse anche la visione di un quadro o alcuni versi di una poesia, come ha raccontato per anni nella rubrica quotidiana che ha tenuto su Avvenire. Anzi, più che delle cose belle, Ravasi ha sempre esaltato in toto il concetto di “bellezza”. E non a caso, nel discorso che ha tenuto sabato scorso davanti agli artisti, Benedetto XVI per ben 36 volte ha calamitato l’attenzione dei presenti proprio sul termine “bellezza”. Ma torniamo a Moretti e a questa… strana coppia con Ravasi: i due, sotto le volte della Sistina, sono stati visti parlottare a lungo al termine dell’incontro con il Papa. Subito dopo, mentre il regista ha preferito non rilasciare dichiarazioni, l’arcivescovo ha invece raccontato che lui e Moretti si erano già visti e sentiti diverse volte in questi ultimi tempi e che, a proposito del film che il regista de La messa è finita sta girando, forse non c’è da fasciarsi la testa con largo anticipo: «Vedremo come sarà il film – ha detto Ravasi – qualcuno magari lo vedrà come una provocazione, ma dalla sceneggiatura non mi pare il caso. È la storia di un uomo che si sente incapace di essere all’altezza della missione che gli è stata data. E non c’è polemica o malanimo verso il presunto “potere”, la sua crisi nasce anzi dallo splendore, dalla grandezza del compito che gli hanno affidato». Potrà piacere oppure no con i suoi film, ma Nanni Moretti manda indubbiamente un messaggio forte prima ancora che questo Habemus Papam sia girato e montato: quello della ricerca di un dialogo, serio e concreto, che anche e soprattutto sui temi culturali può portare lontano. E che il coprotagonista, e non solo la controparte, di questo dialogo, sia una Chiesa cattolica così libera da lacci e laccioli, non può che fare ulteriormente piacere".

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