L'unico a salvarsi dall'esercito in borghese del Papa nell'arma "più forte" (Il cinema) è stato senza dubbio Marco Bellocchio che non ha partecipato all'incontro degli artisti con il Papa. «Io dal Papa non c'ero. Mi hanno citato fra i presenti - ha detto Marco Bellocchio - e io all'inizio avevo anche detto sì, ma poi per coerenza non sono andato». Infatti, ieri mattina il regista era a Torino. «Ci deve essere - ha detto - una corrispondenza fra ciò che si fa e ciò che si crede. E se io credo che l'aborto non sia un assassinio, che non è giusto che il crocifisso incomba nelle scuole, che vietare il preservativo in Africa sia un crimine, ecco, allora faccio come Ernesto Picciafuoco, il protagonista del mio "L'ora di religione", e ad applaudire il Papa non vado». Pensa che figura di merda se ci fosse andato.Zigoviaggio nelle imprese politicocinematografiche di Nanni Moretti & friends: "collegatevi!"
domenica 22 novembre 2009
Non ci resta che Bellocchio
L'unico a salvarsi dall'esercito in borghese del Papa nell'arma "più forte" (Il cinema) è stato senza dubbio Marco Bellocchio che non ha partecipato all'incontro degli artisti con il Papa. «Io dal Papa non c'ero. Mi hanno citato fra i presenti - ha detto Marco Bellocchio - e io all'inizio avevo anche detto sì, ma poi per coerenza non sono andato». Infatti, ieri mattina il regista era a Torino. «Ci deve essere - ha detto - una corrispondenza fra ciò che si fa e ciò che si crede. E se io credo che l'aborto non sia un assassinio, che non è giusto che il crocifisso incomba nelle scuole, che vietare il preservativo in Africa sia un crimine, ecco, allora faccio come Ernesto Picciafuoco, il protagonista del mio "L'ora di religione", e ad applaudire il Papa non vado». Pensa che figura di merda se ci fosse andato.
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