giovedì 12 novembre 2009

Disertate il casting di Nanni. Un Papa per Nanni (Il Foglio)

Da questo articolo pubblicato su "Il Foglio", il "maestro" cerca delle comparse per fare un casting per il suo prossimo "capolavoro". Il nostro appello è quello di evitare di partecipare a questo casting e di andare a quello del prossimo film di Christian De Sica dove pagano molto meglio. Da come stanno andando le cose il film andrà certamente per le lunghe. Siamo contenti perchè così salterà l'appuntamento del festival di Cannes, ma sarà difficile evitare lo Sbarco di Nanni a Venezia. Questo articolo su Nanni mi ha fatto pensare ad una coppia magica del cinema italiano: Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Loro sì che facevano un grande cinema. E i film li facevano in due settimane. Invece questo ci mette sempre un decennio. Ecco perchè Alberto Sordi era molto meglio del "Maestro". Ecco il testo dell'articolo pubblicato su "Il Foglio".

Il volantino misterioso, il sito internet defilato, lo slittamento di date, l’appuntamento al buio in via della Piramide Cestia numero 1 per un casting di signori sui sessanta di ogni razza e colore: “Habemus Papam”, film di Moretti in preparazione, narra di un Papa che si stanca di fare il Papa e va dallo psicanalista, prevede la scena del Conclave in cui figurano – vestiti da cardinali – i signori multietnici di cui sopra, ma è anche una versione sofisticata di una caccia al tesoro. “Per trovare i particolari non devi cercarli. Ti verranno presentati via via e soprattutto ti troveranno loro”, dice un attore che da anni innumerevoli si diletta nello sport “caccia all’indizio sul prossimo film di Moretti”. Il primo mistero è proprio il volantino distribuito da un ufficio casting ai passanti romani in zona Campo de’ Fiori, la scorsa settimana (secondo il racconto di Laura Laurenzi sulla cronaca locale di Repubblica). Perché mai un volantino in tempi di casting fin troppo nutriti di aspiranti? “Perché oggi non ci sono più i vecchi figuranti di una volta. Moretti voleva delle facce vere, delle facce anche orrende, delle facce improbabili. E dove le trova? Ai casting per routinier?”, dice l’attore, facendo balenare l’immagine di una sala vaticana morettiana piena di cardinali bitorzoluti. Cardinali di “nazionalità latinoamericana, asiatica e africana”, recita l’annuncio su www.castingcommunity.it (cui rimanda un gentile capo casting interpellato da una cronista in incognito ieri pomeriggio). “Guardi il sito, veda se rientra nelle categorie e mandi la sua foto. Al momento si cercano solo anziani, poi serviranno le donne”. Per capire che ruolo abbiano le donne nel film sceneggiato da Moretti con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli, bisogna leggere tutto l’annuncio: “Prossimo film di Nanni Moretti, una commedia ambientata a Città del Vaticano che narra le vicende della Santa Sede”. “A Città del Vaticano”: roba da far trasalire il Moretti di “Palombella Rossa”, quello che dice “le parole sono importanti” (e quindi anche le preposizioni), ma il messaggio è chiaro: “Si cercano persone disponibili nel periodo febbraio-marzo” (quindi il film non è preda sicura per Cannes, come si vociferava a fine estate). “Si cercano con urgenza” quaranta-cinquantenni donne e uomini per il ruolo di “impiegati della Santa Sede” e folle latinoamericane di “fedeli” ambisesso sui vent’anni. Il Papa non lo farà Moretti (e pare che Moretti non brucerà sul tempo il Vaticano sul Papa nero). Moretti farà invece lo psicoanalista del papa, forte del precedente ruolo da psichiatra in “La stanza del figlio” e del colpo inferto all’ego dello psicoanalista collettivo in “Sogni d’oro” (dove il “film nel film” girato dal protagonista, un regista intellettualoide frustrato dalle critiche, portava il titolo irresistibile di “La mamma di Freud”).
© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO

0 commenti:

Posta un commento