giovedì 5 novembre 2009

E in Vaticano arrivò anche il "maestro"

Nanni in ginocchio dal Papa. La Cappella Sistina apre le porte agli artisti di tutto il mondo. Sotto le volte michelangiolesche e gli affreschi della Cappella dove si riunisce il Conclave per eleggere il Papa, Benedetto XVI riceverà oltre 160 personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della musica e della poesia, il 21 novembre in occasione del decennale della Lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II del 1999 e a 45 anni dallo storico incontro di Paolo VI con gli artisti. Tra le personalità del mondo del cinema spiccano i nomi di Laura Morante, Franco Zeffirelli, Sergio Castellitto, il maestro Nanni Moretti, Pupi Avati, Lino Banfi, Matteo Garrone. Ed ancora: Claudia Koll, Virna Lisi, Franco Nero, Mario Monicelli, Luca Ronconi, Valeria Golino, Liliana Cavani. Nelle fila dei pittori e degli scultori saranno presenti Arnaldo Pomodoro, Carlo Busiri Vici, Jannis Kounellis, Alfredo Chiappori. Tra gli architetti Santiago Calatrava, Daniel Libeskind, Paolo Portoghesi. Tra i letterati e i poeti, infine, ci saranno Alberto Bevilacqua, Margaret Mazzantini, Susanna Tamaro e Alessandro Zaccuri. Ma econdo voi il maestro va dal Papa per girare una scena del suo film oppure per convinta devozione?!

mercoledì 4 novembre 2009

Venerdì nero a Bari con Nanni Moretti

È stata presentata mercoledì scorso, presso la libreria Laterza di Bari, la 18esima edizione di «Sentieri nel cinema», annuale rassegna cinematografica concepita da Mario Fiorentino che ne è il direttore artistico, con la collaborazione di Raffaele Cavalluzzi, direttore del C.U.T.A.M.C (Centro Universitario per il Teatro, le Arti visive, la Musica e il Cinema) dell’Università degli Studi di Bari. L’edizione 2009 di «Sentieri nel cinema» parte da un titolo abbastanza evocativo, «Esordi d’autore», a indicare lo scopo di questa rassegna: la proiezione delle opere prime di alcuni tra i più grandi registi italiani e internazionali. Il senso della 18esima edizione di «Sentieri nel cinema» è racchiuso in un interrogativo: può l’opera prima di un autore contenere le linee dello sviluppo futuro di tutta la sua opera? Il sentiero tracciato da questa rassegna «è delineato da 13 pellicole, 13 primi passi di giovani autori che poi sono diventati maturi o addirittura maestri di cinema»: Nanni Moretti, Luchino Visconti, Dario Argento, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Paolo Sorrentino, Lina Wertmüller i registi italiani.Joel ed Ethan Coen, Pedro Almodovar, Orson Welles, Quentin Tarantino e Woody Allen i registi internazionali. Venerdì 6 avverrà la proiezione meno attesa, quella di «Io sono un autarchico», opera prima di Nanni Moretti, un’occasione rara per i cinefili che potranno andarsi a cercare un altro cineclub dove vedere un film migliore di quello realizzato dal nostro "maestro".

lunedì 2 novembre 2009

La reazione di Nanni alla recensione di Cercone

Ovviamente, la recensione di Gianfranco Cercone ha provocato molte reazioni. Quella più importante è la potete ammirare qui sopra. Senza commento.

Gianfranco Cercone recensisce "ECCE NANNI"

lunedì 26 ottobre 2009

Primarie Pd: "Ho perso anche stavolta"


domenica 25 ottobre 2009

Nanni for Dario...E Franceschini perde

Il nostro grande regista non poteva restare a bocca chiusa il giorno delle elezioni primarie e non si è smentito. Nanni Moretti in un'intervista a Sky TG24, ha dichiarato che voterà per Dario Franceschini. E aggiunge: che, nella giornata delle primarie, non intende dire altro che la sua preferenza su chi tra i candidati sia migliore per il Pd. «Andrò a votare - ha aggiunto il regista - perché sono un tifoso delle primarie. Il "MAESTRO" ha poi commentato la situazione della sinistra. Alla famosa esortazione che il regista rivolgeva in un suo film a Massimo D'Alema («Dì qualcosa di Sinistra»), non c'è stata risposta. «Il problema - ha detto Nanni Moretti - è che cose di Sinistra in questi anni non sono state dette né fatte». «La Sinistra - ha aggiunto il regista - non ha mai rivendicato una propria identità ». Ed è clamoroso, ha aggiunto Moretti, che contro certe gravi posizioni della Lega «la Chiesa ha avuto parole più decise della Sinistra». Moretti poi, ricordando la sua esperienza nei Girotondi quando dal palco in piazza Navona dichiarò:«con questi dirigenti non vinceremo mai», ha affermato:«mi dispiace molto aver avuto ragione». «Ma oggi non è il giorno delle polemiche - ha aggiunto - è il giorno delle primarie e a me le primarie piacciono». La prima cosa che balza agli occhi di queste dichiarazioni pro primarie è che Moretti dichiara di voler votare per un esponente che dica qualcosa di sinistra e poi vota per Dario Franceschini che di sinistra non è mai stato, ma che ha profuso nella sua azione politica il massimo dell'antiberlusconismo. Dario Franceschini lo ha ringraziato, ma forse avrebbe dovuto toccarsi perchè Nanni sta sempre dalla parte della minoranza e quindi di chi perde. Se avese visto bene "Aprile", Dario Franceschini avrebbe dovuto grattarsi. Ma tra Antiberlusconiani si solidarizza. Qui sotto il filmato di Nanni che sta dalla parte del perdente.....

sabato 10 ottobre 2009

Il "sogno" spezzato di Nanni

Aldo Grasso ci ha fatto un grande regalo. Sul Corriere della Sera dello scorso 8 ottobre ha stroncato, quasi 30 anni dopo, il "capolavoro" di Nanni Moretti dal titolo "Sogni d'Oro" (1981). Ma lo ha fatto dopo aver distrutto la mediocre trasmissione di quel grande genio televisivo, si fa per dire, di Serena Dandini. Ma vediamo cosa ha scritto il mitico Aldo Grasso:
"Poco prima [di vedere la Dandini, ndr] mi è capita­to di rivedere su SkyCinema So­gni d’oro di Nanni Moretti. Al­tra delusione: un film non riu­scito (capita), pieno di Dandini & dandyni, a cominciare da Giampiero Mughini, onusto di anelli e voglioso di apparire in tv (ma doveva aspettare ancora qualche anno, prima del favolo­so esordio come opinionista in «Ieri, Goggi e domani»). La cosa più sconvolgente è che So­gni d’oro si nutre della stessa sostanza della tv della Dandi­ni, leggermente più visionario (le uniche parti accettabili) ma insopportabilmente più moralistico. Gli attacchi contro il cinema volgare sono identici agli attacchi contro la tv vol­gare (il volgo, si sa, fatica a diventare popolo), tipici di chi, uscendo dal proprio io, diventa solo spettatore". Grazie Aldo.